mercoledì 20 ottobre 2010

E' un grande Real, il Milan crolla

Doveva essere la notte dello spettacolo. Le due squadre più titolate d'Europa si affronto per la 14esima volta, un evento oramai neanche più unico ma sempre magico. Invece è stata la notte di Mourinho e dei suoi ragazzi, come sempre nello sfondo della Uefa Champions League. Bastano 60 secondi per far crollare la fiducia nei ragazzi di Allegri. Prima Cristiano Ronaldo, poi il giovane Ozil (grazie all'aiuto di un esistente Bonera in campo). Un Real davvero reale, presuntuoso e sfrontato. Veloce e preciso nell'area degli avversarsi. Finisce solo con due reti di vantaggio a zero per gli spagnoli, ma poteva essere goleada

 
Implacabili

Passano 12 minuti. Basta un preciso calcio di punzione per permettere a "CR7" per raggiungere il 6 goal stagionale. Punizione precisa, saltano tre uomini della barriera rossonera, uno a zero. Al 13esimo è il delirio. Ozil scarica alto verso la porta di Amelia, deviazione di Bonera e nulla da fare per il goal-keeper del Milan. iL punteggio rimane inchiodato sul due a zero per il resto dei novanta minuti, ma non cala lo spettacolo.

E' l'inferno

Dopo il secondo goal, il Milan prova una reazione velleitaria. Il muro eretto da Mourinho funziona meglio di quello costruito contro il Barcellona l'anno scorso. Oltre a fermare i pochi attacchi dei rossoneri, i blancos riparto spinti sia dal supporto del Bernabeu sia dal carisma del portoghese. Amelia limita i danni, salvando il Milan da una possibile goleada firmata Madrid. Nel secondo tempo il Milan prova a reagire, ma è troppo tardi. Non basta il cuore di Pirlo (che mette in difficoltà Casillias su una punizione dal limite durante il primo tempo), la voglia di Boateng e la bandiera Pippo Inzaghi. I diavoli sono scesi in un inferno peggiore. Il fischio finale è una benedizione. Finisce 2-0, il Real ha una (ma anche due) mani sull'urna degli ottavi. Non bastano i rimpianti e le colpe. Adesso non sono più ammessi passi falsi, per riuscire ad arrivare almeno nelle 16 grandi d'Europa.

Alessandro Adinolfi

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